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Questa esperienza di interazione Scuola-extrascuola può essere
un aiuto, un contributo: non è e non pretende di essere la soluzione. Se allo
sforzo della Scuola, al contributo di Scuola e Territorio, sempre ovviamente
migliorabili, si aggiungeranno, in maniera condivisa e in una logica di rete,
le altre istituzioni e associazioni, forse riusciremo a compiere qualche passo
in avanti, in una realtà che, come dicevo prima, è complessa e articolata,
ricca e povera, comunque bisognosa di tanta scuola, di tanto impegno, di tanto
lavoro. È una sfida grande: tutti insieme possiamo affrontarla e anche vincere.
La Calabria e la Sicilia,
come è noto, sono state triste teatro di eventi gravi e luttuosi proprio in
manifestazioni che hanno calpestato lo sport e la dignità umana. Scuola ed
extrascuola, Scuola e agenzie altre devono, in sinergia, contribuire a
promuovere una alternativa culturale alla violenza, alla slealtà; devono
educare i giovani alla cultura della legalità e della non violenza. La Scuola
deve contribuire a
diffondere e sostenere una nuova cultura della legalità. Nell’ultimo numero
della nostra rivista abbiamo dedicato molte pagine a questa tematica e molte
energie stiamo spendendo nella direzione dell’educazione al rispetto delle
regole. Non a caso, ovviamente! È la lettura del territorio a suggerire simili
interventi, anzi a pretenderli! La drammatica emergenza democratica in cui
versa, soprattutto dopo i gravissimi fatti di Locri, questa nostra Regione può
trovare una risposta efficace anche nella Scuola e nella sua azione educativa
quotidiana volta a prevenire comportamenti violenti e a promuovere una cultura
di rifiuto degli aspetti negativi del nostro territorio. Noi tutti siamo
impegnati giornalmente ad affermare la cultura della legalità e del rispetto
delle regole per far maturare una nuova consapevolezza etica fondata sul
rispetto reciproco, sulla convivenza civile, sull’educazione alla vita.
Conoscere il territorio, studiare il suo passato, comprendere il suo presente,
progettare il suo futuro: in piccolo, molto in piccolo, è ciò che da anni
tentiamo di fare con il nostro lavoro ed è ciò che cerchiamo di comunicare con
questa rivista che abbiamo definito una esperienza di interazione Scuola
extrascuola. Un esempio, modesto, di come leggere la realtà senza cadere nel
localismo e quindi senza perdere di vista i valori Nazionali, Europei,
Universali.
Con la nostra rivista vogliamo comunicare il nostro desiderio di confronto e la
nostra voglia d’incontro. Uscire dalle aule per incontrare la concretezza dei
problemi sociali, culturali, umani; incontrare il territorio, incontrare
l’altro per conoscerlo, rispettarlo e stabilire con lui regole di convivenza e
lealtà. Su questa strada continueremo a lavorare sperando di essere sempre più
numerosi a condividere progetti di crescita di questo territorio che ne ha
tanto bisogno.
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