Navigare a vela tra la fisica, le scieze e l'economia turistica

L’Istituto  COMPRENSIVO “ALDO MORO” di Guaradavalle, nell’ambito del progetto  “La scuola va … in rete”.

Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria con il Fondo Sociale Europeo - POR FSE CALABRIA 2007/2013  - ASSE IV Capitale Umano, ha come obiettivo la riduzione del fenomeno dell’abbandono scolastico e delle disparità di genere nella partecipazione all’apprendimento permanente   

 

Gli alunni della media imparano a navigare a vela

Progetto di attività extradidattica dell'Istituto Aldo Moro

Nasce proprio in questi giorni, a Guardavalle, un progetto innovativo che intende far riscoprire agli studenti delle scuola secondaria di primo grado la forse dimenticata accezione in senso stretto del termine "navigare". In un epoca tecnologica in cui Internet ha monopolizzato il verbo, l'istituto Comprensivo Aldo Moro ne ha ripreso l'originario significato, inserendo nel proprio planning formativo extra-didattico il modulo "Navigare a vela tra la fisica, le scienze e l'economia turistica" proposto dal progetto Por Calabria "Una scuola per la democrazia La scuola va ... in rete". A "salpare" verso questa avventura circa 30 ragazzi che, coordinati dal tutor prof. Pino Badolato, saranno teoricamente edotti e praticamente addestrati dal Circolo Velico di Soverato, ente partner del progetto. L'obiettivo principale del percorso è lo sviluppo di una cultura nautica alla quale si cercherà di approdare gradatamente per giungere, infine, allo stage pratico. La vera e propria full immersion si svolgerà nelle acque del Golfo di Squillace dove i neofiti giovani velisti, avvalendosi di barche a vela, potranno vivere attivamente e concretamente il mondo nautico ispezionandone regole e procedure ed acquisendone terminologie e strumenti. Le lezioni, nel corso delle quali interverranno degli istruttori federali, si avvarranno di simulatori di imbarcazioni, software specifici, metodi interattivi diretti a stimolare nell'alunno partecipazione, analisi e creatività.
«La valorizzazione di interessi, attitudini e potenzialità latenti unitamente all'integrazione degli alunni stranieri e disabili» sono indicati dal dirigente scolastico Domenico Agazio Servello come causa prima e fine ultimo del progetto-vela. «Un fenomeno molto diffuso nella nostra realtà scolastica – ha sostenuto Servello - è quello del disagio. Le attività extracurriculari, in tal senso, ne favoriscono il recupero, promuovendo, attraverso linguaggi alternativi, autostima e capacità socio-relazionali. Le attività veliche, inoltre, possono rappresentare un giusto compromesso per conciliare le esigenze della società moderna di impiegare il tempo libero affrontando il problema della prevenzione della salute pubblica, sia dell' individuo che dell'ambiente in cui vive».

Fonte: Gazzetta del Sud .                                                                                                       Mercoledì 26 Gennaio 2011

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