Gli alunni della media imparano a navigare a vela
Nasce proprio in questi giorni, a Guardavalle,
un progetto innovativo che intende far riscoprire agli studenti delle scuola
secondaria di primo grado la forse dimenticata accezione in senso stretto del
termine "navigare". In un epoca tecnologica in cui Internet ha monopolizzato il
verbo, l'istituto Comprensivo Aldo Moro ne ha ripreso l'originario significato,
inserendo nel proprio planning formativo extra-didattico il modulo "Navigare a
vela tra la fisica, le scienze e l'economia turistica" proposto dal progetto Por
Calabria "Una scuola per la democrazia La scuola va ... in rete". A "salpare"
verso questa avventura circa 30 ragazzi che, coordinati dal tutor prof. Pino
Badolato, saranno teoricamente edotti e praticamente addestrati dal Circolo
Velico di Soverato, ente partner del progetto. L'obiettivo principale del
percorso è lo sviluppo di una cultura nautica alla quale si cercherà di
approdare gradatamente per giungere, infine, allo stage pratico. La vera e
propria full immersion si svolgerà nelle acque del Golfo di Squillace dove i
neofiti giovani velisti, avvalendosi di barche a vela, potranno vivere
attivamente e concretamente il mondo nautico ispezionandone regole e procedure
ed acquisendone terminologie e strumenti. Le lezioni, nel corso delle quali
interverranno degli istruttori federali, si avvarranno di simulatori di
imbarcazioni, software specifici, metodi interattivi diretti a stimolare
nell'alunno partecipazione, analisi e creatività.
«La valorizzazione di
interessi, attitudini e potenzialità latenti unitamente all'integrazione degli
alunni stranieri e disabili» sono indicati dal dirigente scolastico Domenico
Agazio Servello come causa prima e fine ultimo del progetto-vela. «Un fenomeno
molto diffuso nella nostra realtà scolastica – ha sostenuto Servello - è quello
del disagio. Le attività extracurriculari, in tal senso, ne favoriscono il
recupero, promuovendo, attraverso linguaggi alternativi, autostima e capacità
socio-relazionali. Le attività veliche, inoltre, possono rappresentare un giusto
compromesso per conciliare le esigenze della società moderna di impiegare il
tempo libero affrontando il problema della prevenzione della salute pubblica,
sia dell' individuo che dell'ambiente in cui vive».
Fonte: Gazzetta del Sud . Mercoledì
26 Gennaio 2011