Si può resistere all'invasione degli eserciti, ma non si può resistere all'invasione delle idee e degli ideali.

Le idee possono essere offuscate ma non sconfitte.......  Nicola Gratteri

Le mafie rubano i sogni, uccidono la speranza e neganc lo sviluppo.I giovani cominciano a capirlo e devono scegliere subito da che parte stare..... Antonio Nicaso

 

Torna il "Diario per una vita migliore" giunto alla 3^ edizione 2010-2011.

Il progetto del diario è stato presentato presso il Museo "Pietrarotta" di Guardavalle e ha visto la partecipazione di numerosi ospiti e autorità.

Quattro sono i temi trattati: legalità, sport , alimentazione, ambiente .

Il diario raccoglie un vademecum creato dai ragazzi della scuola per educare, formare e responsabilizzare gli adulti di domani. Non è il solito diario in quanto, oltre allo spazio riservato per l’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, contiene delle regole di attività motoria, educazione alimentare ed educazione alla legalità che, con l’aiuto dei docenti, orientano i ragazzi verso un corretto comportamento e l’acquisizione del senso civico che li farà diventare dei futuri cittadini.

Per vivere una vita buona e quindi una vita migliore, non può che esserci il totale, assoluto rispetto della legalità...Maurizio Costanzo

 

 

Domenico Geracitano, Collaboratore Tecnico Capo della Polizia di Stato di Brescia. è l' ideatore del “Diario x una vita migliore". Nato a Roma il 15 ottobre 1971, desenzanese di adozione, è l’ideatore del progetto “Diario x una vita migliore”, pubblicato per la prima volta nel 2008 e subito premiato dalla Federazione Italiana Atletica Leggera. Ex Atleta della Polizia di Stato, nel 2002 ha fondato     l’Atletica Desenzano (poi “Per una vita migliore”) e dato il via al progetto motorio “Gioco – Divertimento – Poesia x una vita migliore”. È Collaboratore Tecnico Capo della Polizia di Stato presso la Questura di Brescia, nel 2006 riceve un attestato di benemerenza e medaglia d’oro dalla Associazione Nazionale della Polizia di Stato nell’impegno sociale per il progetto in questione. È stato appoggiato da personaggi come Valentina Vezzali, Dj Francesco e Don Luigi Merola della fondazione a “A voce de creature”.

 

 

Il passato appartiene alla storia, il presente a noi, il futuro ai giovani. Diamo a loro lo stimolo giusto per una vita migliore...Vincenzo Montemagno

 

 La Stampa

Sfogliando il diario i bimbi scoprono la legalità – Domani, presente il prefetto e il procuratore Gratteri, l’edizione 2011 dell’agenda – L’iniziativa ha il patrocinio della Polizia di Stato e del Ministero dell’Interno

GUARDAVALLE (CZ) – A scuola con Poli, Mico e Mima. A pochi giorni dalla prima campanella che ha risvegliato alle responsabilità scolastiche gli alunni italiani, tre nuovi compagni con cui condividere banco e nuova stagione didattica attendono quelli guardavallesi. Poli, Mico e Mima appunto. Sono infatti loro i protagonisti incaricati a dar voce alla nuova edizione “Diario per una vita migliore” che, anche quest’anno, scongiura la questione tipicamente settembrina dell’agenda da usare, risolta, puntualmente, con la scelta di quella più in voga, sempre più somigliante ad un’inutile e deleteria rivista da sfogliare che non ad un supporto cartaceo a cui affidare i propri appunti di viaggio.

Meno glamour ma decisamente più formativo e adatto alla giovane utenza, il diario adottato dall’ istituto comprensivo “Aldo Moro” che continua a sposare il progetto avviato nel 2008 da un’iniziativa del presidente dell’associazione “Per una vita migliore” Domenico Geracitano, collaboratore tecnico capo della Polizia di Stato di Brescia.

Indicazioni quotidiane sulla legalità, sport, ambiente e sana alimentazione percorrono le pagine di quello che può validamente ritenersi, più che un diario scolastico un sussidiario di vita al quale i ragazzi possono far riferimento per orientare la loro condotta sui binari del fair-play civico e sportivo.

L’universalità di tali concetti, peraltro, viene resa accessibile attraverso un’ampia casistica che, praticamente, comprende diversi contesti nei quali i ragazzi possono trovarsi ed indicando di volta in volta il comportamento da assumere o le persone competenti alle quali rivolgersi, evitano i risvolti negativi di cui spesso la cronaca è testimone in merito, soprattutto, ad un fenomeno tristemente dilagante tra gli adolescenti d’oggi quale il bullismo.

A veicolare ogni messaggio poi un trio di mascotte ben assortito che si rifà alla saggezza ed al buonsenso del grillo parlante collodiano travestito da un più simpatico e moderno emoticon chattiano.

I numerosi patrocini prestati da vari enti pubblici – quali Polizia di Stato, Unicef e Ministero dell’Interno – unitamente al crescente numero di regioni confluite nel corso degli anni in quella che sta diventando una vera e propria “Compagnia del diario”, hanno contribuito all’evoluzione di un’iniziativa che, partita dal Desenzano del Garda con il coinvolgimento di circa 300 alunni, conta oggi 13.000 bambini sparsi su tutto il territorio nazionale.

Sono proprio i ragazzi, peraltro, i principali ispiratori del diario che, prima di terminare nelle loro mani e vivere nella loro quotidianità, si propone di nascere dalla loro capacità di giudizio correttamente stimolata a leggere il mondo che vedono elaborando quello che vorrebbero.

La presentazione dell’edizione 2011-2012 si terrà domani nella sala conferenze del “Museo Pietrarotta” di Guardavalle dove, oltre al promotore del progetto, Domenico Geracitano, al dirigente scolastico Alfredo Lancellotti e al sindaco della locale amministrazione Giuseppe Tedesco, saranno presenti il procuratore aggiunto presso il Tribunale di Reggio Calabria Nicola Gratteri, il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci, il componente della “Commissione antimafia” Mario Tassone, il dirigente vicario dell’Ufficio scolastico regionale Giuseppe Mirarchi e il responsabile dell’agenzia Ansa per la Calabria Filippo Veltri.

Ar. di Angela Vetrano.    Da gazzettadelsud.it

 

La criminalità si può combattere anche studiando fin da piccoli – Il “Diario per una vita migliore” presentato al Comprensivo Aldo Moro – Il prefetto Reppucci: le istituzioni indirizzino al rispetto delle regole

 

GUARDAVALLE (CZ) – “Si può resistere all’invasione degli eserciti ma non si può resistere all’invasione delle idee e degli ideali. Le idee possono essere offuscate ma non sconfitte”. Tratta dal libro “Fratelli di Sangue”, scritto a 4 mani dal procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria Nicola Gratteri e dallo scrittore Antonio Nicaso, e riportata ad apertura del meeting “Diario per una vita migliore “, la citazione potrebbe essere esaustivo occhiello alla denominazione dell’agenda scolastica sintetizzandone, in perfetto nesso logico-causale, tanto la “ratio” quanto il “modus”.

Legalità e Giustizia sono stati i temi focali del convegno tenutosi a Guardavalle dove l’ Istituto Comprensivo “Aldo Moro”, in collaborazione con la Polizia di Stato, ha presentato l’ultima versione dello speciale diario che l’associazione “Per una vita migliore”, promotrice della sua divulgazione, sta imponendo a livello nazionale come un sui generis “must-have” della stagione didattica degli studenti.

Molte le scuole che, sparse in tutto il Paese, lo hanno già adottato seguendo così l’edificante esempio di Brescia, primo laboratorio sperimentale del progetto maturato da Domenico Geracitano, presidente dell’associazione omonima del diario.

A caldeggiarne la causa, accentuandone profilo istituzionale e valore etico un partenariato esteso – quali Polizia di Stato, ministero dell’Interno e Unicef – e due “penne” autorevoli e complementari, quella “rossa” volta alla “tolleranza zero” del procuratore aggiunto della Repubblica Nicola Gratteri e quella “nera” superlativa di uno dei massimi storiografi della criminalità organizzata Antonio Nicaso uniti, peraltro, da una coraggiosa sintonia ideologica e letteraria foriera di numerosi best sellers.

Presenti entrambi al tavolo dei relatori, magistrato e scrittore hanno monopolizzato l’attenzione della folta platea, mobilitata alla consapevolezza della mafia quale continua minaccia alla vita di ognuno e della democrazia ed ammonita dalla pericolosità del “compromesso”, atto ad ampliare una spinosa rete relazionale che, intrappolando trasversalmente la realtà, ne infetta i vari livelli e la condanna alla necrosi totale.

«Le mafie si combattono nelle famiglie e sulle piazze prima ancora che in tribunale – ha sottolineato Nicaso -. Bisogna avere il coraggio di dire “no” scegliendo se stare della parte della legalità o del compromesso. Invitiamo i giovani a studiare per fare domani la differenza».

A rimarcare la responsabilità sociale degli adulti nell’orientare la “forma mentis” dei giovani anche il pm che, tenace patrocinatore dello slogan quasi provocatorio “non conviene essere mafiosi”, ha fortemente biasimato la nociva tendenza dei genitori ad interferire, in modo anche grottesco, nel criterio valutativo spettante agli insegnanti inficiandone, così, autorevolezza e “timore reverenziale” necessari, invece, a predisporre i ragazzi al positivo apprendimento.

Tetragona la condanna alla criminalità in merito alla quale si sono succeduti i commenti del prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, e del membro della commissione bicamerale antimafia on. Mario Tassone. «E’ necessario operare soprattutto nella scuola per affermare la cultura della legalità – ha dichiarato il prefetto Antonio Reppucci. Le istituzioni devono indirizzare al rispetto delle regole potendo derivare solo da questo un progresso qualitativo della vita».

Ar. di Angela Vetrano.    Da gazzettadelsud.it

 

Legalità vuol dire rispettare le regole...sempre, ovunque. Solo con essa creeremo un futuro migliore...Don Luigi Merola

Lavoriamo tutti insieme per combattere l'illegalità perchè crea solo ingiustizia...Maurizio Marinelli

La prima vittoria nello sport come nella vita è la partecipazione; infatti, se ciascuno di noi partecipasse al rispetto delle regole la parola "illegalità" non esisterebbe e il momdo sarebbe migliore ...Domenico Geracitano

 

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