La continuità educativa

 

Il D.M. 9-02-1979, D.P.R. 12-02-1985, e il D.M.3-06-1993, nel riformare i tre ordini scolastici affermano il fondamento costituzionale della continuità, ne delineano gli ambiti verticali e orizzontali e ribadiscono in termini chiari la continuità e la complementarietà delle esperienze del bambino-ragazzo.

Il D.M. 3-06-1991, anche perché raccoglie le esperienze dei decreti precedenti, tende a dare indicazioni di modalità operative:

"Risultati concreti di raccordo possono venire conseguiti mediante le programmazioni educative e didattiche, il confronto e la verifica istituzionalmente preordinati fra i vari operatori professionali e fra questi e i genitori, l'organizzazione dei servizi e il rapporto organico fra le scuole e le istituzioni del territorio. Fra le condizioni essenziali per promuovere l'effettiva continuità si evidenziano l'attenzione da riservare, in stretta collaborazione con le famiglie, all’accoglienza dei bambini, all’osservazione sistematica dei comportamenti, all’equilibrata formazione delle sezioni, alla flessibilità dei tempi, alla predisposizione degli spazi e alla scansione delle attività”

Il comma 2 dell’art. 1 della Legge 148/90 prescrive che “la scuola elementare, mediante forme di raccordo pedagogico, curricolare ed organizzativo con la scuola materna e con la scuola media, contribuisce a realizzare la continuità del processo educativo”.

La  continuità fra i vari ordini di scuola viene vista nella nel nostro istituto in un’ottica educativa e formativa per alunni e docenti. Ciò significa pensare all’educazione degli alunni come a un processo dinamico e complesso che risente dell’interazione fra le diverse agenzie formative, dalla famiglia alla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria e agli ordini scolastici successivi.

L’Istituto comprensivo, per la presenza contemporanea nel Collegio dei Docenti dei tre livelli scolastici, usufruisce delle condizioni più favorevoli per promuovere la continuità. La stessa Direzione unificata aiuta ad individuare l’esigenze, a metterle in risalto e permette la coordinazione necessaria per dar loro una risposta adeguata.

L'istanza della continuità educativa, affermata negli orientamenti della scuola dell'infanzia, nelle indicazioni della scuola primaria e in quelle della scuola secondaria di I grado, investe l'intero sistema formativo di base e sottolinea il diritto di ogni bambino e di ogni ragazzo a un percorso scolastico unitario, organico e completo e si pone l'obiettivo di attenuare le difficoltà che spesso si presentano nel passaggio tra i diversi ordini di scuola; per questo richiede un percorso coerente che riconosca altresì la specificità e la pari dignità educativa di ogni grado scolastico.
Nel nostro Istituto Comprensivo da alcuni anni si sta lavorando per progetti ed attività alla continuità educativa integrando iniziative e competenze, dei diversi ordini scolastici,

La continuità racchiude in sé il concetto di sviluppo e di evoluzione come condizione della vita di ogni individuo ed è proprio nel cambiamento che i nostri alunni trovano le risorse per crescere, costruire la propria identità e conoscere il mondo.

La finalità principale di questa collaborazione è quella di favorire uno sviluppo coerente con le caratteristiche e le inclinazioni degli alunni,  valorizzando le competenze già acquisite al fine di garantire un percorso formativo organico e completo.

Gli obiettivi che la nostra scuola ripropone di conseguire in ordine alla continuità sono:

Garantire un percorso formativo unitario, mediante forme di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo fra i tre ordini di scuola.

  •  Preparare il passaggio fra una scuola e l’altra mediante una rete di relazioni fra l’alunno e la scuola che lo accoglierà.
  • Garantire un sereno percorso dei vari gradi della scolarità senza ostacoli, anche ai fini della prevenzione di disagio e dispersione
  • Garantire forme di collegamento con realtà culturali, ambientali e sociali presenti nel territorio.
  • Garantire lo svolgimento di attività che mettano in comunicazione gli alunni e docenti di tutto l’Istituto.
  • Incontri periodici tra gruppi di docenti dei tre diversi gradi di scuole per concordare percorsi didattici adeguati alle competenze acquisite dagli alunni e stabilire un sistema di valutazione comune;
  • Progetti comuni tra le classi ponte Scuola dell’Infanzia- Scuola Primaria, Scuola Primaria -Scuola Secondaria di primo Grado.

Progetto orientamento

L’orientamento scolastico/professionale degli alunni al termine della scuola secondaria di primo grado si propone di analizzare gli interessi e le preferenze, le capacità e le attitudini per favorire l’autovalutazione.

 

 
 

 

 

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