Il Consiglio d' Interclasse (Scuola Primaria)
I Rappresentanti di Classe eletti alle Scuole Primarie
(uno per
classe) fanno parte di diritto del Consiglio d' Interclasse.
Il Consiglio d' Interclasse è presieduto dal Dirigente Scolastico
(o da un docente suo delegato prescelto tra i membri del Consiglio).
Ne fanno parte un rappresentante eletto dai genitori per ciascuna
delle classi interessate e i docenti dei plessi di Scuola Primaria
dell’Istituto.
Il ruolo principale del Consiglio è quello di approfondire i
problemi dell’apprendimento e dello sviluppo della personalità degli alunni
individuando le modalità migliori per stimolare e favorire entrambi.
Il rapporto di collaborazione tra docenti, genitori e alunni
rappresenta, in tale ambito, un momento centrale, finalizzato alla elaborazione
di proposte che riguardano in particolare l’attività educativa e le iniziative
di sperimentazione da sottoporre all’esame del Collegio dei Docenti. Il
Consiglio ha inoltre il compito di estendere e valorizzare i rapporti reciproci
tra docenti, genitori e alunni (c.m. 274/84).
Schematicamente il Consiglio d'Interclasse ha, per disposizione
legislativa, i seguenti compiti:
a) esaminare ed approvare la Programmazione didattica elaborata
dal team dei docenti
b) formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine all’azione
educativa e didattica
c) formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine ad
iniziative di sperimentazione
d) agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra genitori e
docenti
e) esprimere parere sull’adozione dei libri di testo
f) esprimere parere sul programma di sperimentazione metodologico
- didattica proposta dai Docenti
g) ha potere generale di proposta e parere in ordine alle
competenze del Collegio dei Docenti
h) verificare l’andamento complessivo dell’attività didattica in
attuazione della programmazione educativa di Istituto
i) organizzare gite, visite d’istruzione e richiedere l’eventuale
collaborazione delle famiglie per la loro attuazione dopo la preparazione
didattica
j) con la sola presenza dei docenti, realizzare il coordinamento
didattico e provvedere ai rapporti interdisciplinari.
Le riunioni del Consiglio debbono aver luogo in orario
extrascolastico.
Il Consiglio di Classe (Scuola Secondaria
di I grado)
I Rappresentanti di Classe eletti alla Scuola Secondaria
di I grado (4 per classe)
fanno parte di diritto del Consiglio di Classe.
Il Consiglio è presieduto dal Dirigente Scolastico (o docente da
lui delegato) che attribuisce ad uno dei docenti la funzione di segretario.
Nelle scuole medie è composto dai docenti di ogni singola classe e da 4
rappresentanti dei genitori. Il Consiglio resta in carica un anno.
È responsabile, in seduta chiusa alla sola presenza dei docenti,
della valutazione periodica e finale degli studenti; si occupa del coordinamento
didattico e dei rapporti interdisciplinari.
Il Consiglio nel suo complesso formula proposte al Collegio dei
Docenti, relativamente all’azione educativa e didattica e ad iniziative di
sperimentazione; esso, inoltre deve agevolare ed estendere i rapporti reciproci
tra docenti, genitori e alunni.
Schematicamente il Consiglio di classe è chiamato ad occuparsi dei
seguenti argomenti:
a) particolarmente di tutto ciò che direttamente o indirettamente
riguarda gli studenti e l’attività della classe
b) il comportamento degli alunni
c) l’impegno nello studio e nell’attività didattica
d) gli interessi, i problemi, le difficoltà dei ragazzi nell’età
in cui si trovano
e) l’ambiente socioculturale da cui provengono
f) le eventuali carenze educative e nella formazione di base
g) l’educazione morale e religiosa
h) le reazioni degli studenti a determinati comportamenti e
iniziative dei docenti, cosa fare per migliorare la situazione
i) lo sviluppo della collaborazione tra compagni di classe e tra
famiglie per l’inserimento di alunni svantaggiati
j) l’organizzazione di attività integrative e di iniziative di
sostegno
k) le condizioni ambientali in cui si svolge la vita scolastica
(aule, banchi servizi igienici, illuminazione, riscaldamento, attrezzature
didattiche)
l) l’organizzazione delle gite, visite d’istruzione e l’eventuale
collaborazione delle famiglie per la loro attuazione dopo la preparazione
didattica
m) l’organizzazione della biblioteca
n) esprimere parere sull’adozione dei libri di testo, sullo
svolgimento di attività integrative e di sostegno
o) non possono essere trattati casi singoli.