CONSIGLI D' INTERSEZIONE D' INTERCLASSE E DI CLASSE

I COMPITI DEI CONSIGLI D' INTERSEZIONE D'INTERCLASSE E DEL CONSIGLIO DI CLASSE

Il Consiglio d' Intersezione (Scuola dell'Infanzia)

Il consiglio d' Intersezione nella scuola dell'Infanzia è composto da tutti i docenti delle sezioni e da un rappresentante dei genitori degli alunni per ciascuna sezione.
Fanno parte del consiglio d' Intersezione anche i docenti di sostegno che (ai sensi dell'articolo 315, comma 5), sono contitolari delle classi interessate.

É presieduto dal Dirigente Scolastico oppure da un docente delegato, dura in carica un anno e ha il compito di:

-   formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica

-   agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni

Il Consiglio d' Interclasse (Scuola Primaria)

I Rappresentanti di Classe eletti alle Scuole Primarie (uno per classe) fanno parte di diritto del Consiglio d' Interclasse.

Il Consiglio d' Interclasse è presieduto dal Dirigente Scolastico (o da un docente suo delegato prescelto tra i membri del Consiglio).

Ne fanno parte un rappresentante eletto dai genitori per ciascuna delle classi interessate e i docenti dei plessi di Scuola Primaria dell’Istituto.

Il ruolo principale del Consiglio è quello di approfondire i problemi dell’apprendimento e dello sviluppo della personalità degli alunni individuando le modalità migliori per stimolare e favorire entrambi.

Il rapporto di collaborazione tra docenti, genitori e alunni rappresenta, in tale ambito, un momento centrale, finalizzato alla elaborazione di proposte che riguardano in particolare l’attività educativa e le iniziative di sperimentazione da sottoporre all’esame del Collegio dei Docenti. Il Consiglio ha inoltre il compito di estendere e valorizzare i rapporti reciproci tra docenti, genitori e alunni (c.m. 274/84).

Schematicamente il Consiglio d'Interclasse ha, per disposizione legislativa, i seguenti compiti:

a) esaminare ed approvare la Programmazione didattica elaborata dal team dei docenti

b) formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine all’azione educativa e didattica

c) formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine ad iniziative di sperimentazione

d) agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra genitori e docenti

e) esprimere parere sull’adozione dei libri di testo

f) esprimere parere sul programma di sperimentazione metodologico - didattica proposta dai Docenti

g) ha potere generale di proposta e parere in ordine alle competenze del Collegio dei Docenti

h) verificare l’andamento complessivo dell’attività didattica in attuazione della programmazione educativa di Istituto

i) organizzare gite, visite d’istruzione e richiedere l’eventuale collaborazione delle famiglie per la loro attuazione dopo la preparazione didattica

j) con la sola presenza dei docenti, realizzare il coordinamento didattico e provvedere ai rapporti interdisciplinari.

Le riunioni del Consiglio debbono aver luogo in orario extrascolastico.

Il Consiglio di Classe (Scuola Secondaria di I grado)

I Rappresentanti di Classe eletti alla Scuola Secondaria di I grado (4 per classe) fanno parte di diritto del Consiglio di Classe.

Il Consiglio è presieduto dal Dirigente Scolastico (o docente da lui delegato) che attribuisce ad uno dei docenti la funzione di segretario. Nelle scuole medie è composto dai docenti di ogni singola classe e da 4 rappresentanti dei genitori. Il Consiglio resta in carica un anno.

È responsabile, in seduta chiusa alla sola presenza dei docenti, della valutazione periodica e finale degli studenti; si occupa del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari.

Il Consiglio nel suo complesso formula proposte al Collegio dei Docenti, relativamente all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione; esso, inoltre deve agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori e alunni.

Schematicamente il Consiglio di classe è chiamato ad occuparsi dei seguenti argomenti:

a) particolarmente di tutto ciò che direttamente o indirettamente riguarda gli studenti e l’attività della classe

b) il comportamento degli alunni

c) l’impegno nello studio e nell’attività didattica

d) gli interessi, i problemi, le difficoltà dei ragazzi nell’età in cui si trovano

e) l’ambiente socioculturale da cui provengono

f) le eventuali carenze educative e nella formazione di base

g) l’educazione morale e religiosa

h) le reazioni degli studenti a determinati comportamenti e iniziative dei docenti, cosa fare per migliorare la situazione

i) lo sviluppo della collaborazione tra compagni di classe e tra famiglie per l’inserimento di alunni svantaggiati

j) l’organizzazione di attività integrative e di iniziative di sostegno

k) le condizioni ambientali in cui si svolge la vita scolastica (aule, banchi servizi igienici, illuminazione, riscaldamento, attrezzature didattiche)

l) l’organizzazione delle gite, visite d’istruzione e l’eventuale collaborazione delle famiglie per la loro attuazione dopo la preparazione didattica

m) l’organizzazione della biblioteca

n) esprimere parere sull’adozione dei libri di testo, sullo svolgimento di attività integrative e di sostegno

o) non possono essere trattati casi singoli.

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