DONARE E' AMARE - DONARE E' VIVERE

In ricordo di Niki

Sabato 14 novembre, alle ore 10.00, la Sala Consiliare di Guardavalle si è trasformata in un’aula scolastica. E’ lì che tutti i ragazzi della scuola secondaria di I Grado dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” si sono recati per assistere ad una “lezione di vita”. Mai definizione è stata più appropriata perché proprio di vita si è parlato.
L’iniziativa culturale, intitolata “Donare è Amare, donare è vivere”, fortemente voluta dal Dirigente Scolastico, Professor Alfredo Lancellotti, è stata organizzata per ricordare Niki Pelle, un ragazzo che nel mese di Febbraio scorso è morto per un aneurisma celebrale, ma anche per informare e diffondere la cultura delle donazioni.
All’iniziativa sono intervenuti il Sindaco di Guardavalle, Dottor Antonio Tedesco, Silvana Bressi e Stefano Pelle, genitori di Niki, Padre Pasquale Pitari, Cappellano e sostenitore dell’A.I.D.O. di Catanzaro, il Dottor Pasquale Saraco, Primario Anestesista dell’Ospedale di Soverato.
Introduce il Dirigente Scolastico, che già sul n°4 del mese di Aprile nella rivista “Punto e a Capo” aveva rilasciato un’intervista in cui aveva sottolineato l’importanza di diffondere la cultura delle donazioni e aveva invitato Silvana e Stefano, definiti “docenti di solidarietà”, a tenere una lezione a tutti gli alunni dell’Istituto perché sarebbe stato, sicuramente, il modo migliore per ricordare Niki. Silvana e Stefano hanno accettato e condiviso l’idea.
Nel suo intervento il Dirigente ha ricordato Niki e il suo percorso scolastico come alunno di questo Istituto; un ragazzo che amava molto la vita e aveva fatto molti progetti per il futuro. Il destino non è stato generoso con lui, ma un atto di grandissima generosità è stato la donazione dei suoi organi, che contiene in sé il concetto della vera solidarietà, che si inserisce in una più vasta e umanistica visione del mondo in cui ognuno rispetti l’altro, una società intesa come una grande famiglia dove, pur nelle differenze di pensiero, di razza, di religione, sia presente la concezione che gli uomini, se lo vogliono, possono amarsi, rispettarsi, aiutarsi e perseguire il messaggio della forza della Vita e della forza dell’Amore.
Il Dottor Antonio Tedesco, nel suo intervento, definisce l’iniziativa una giornata di emozione, di amore e generosità. La scienza medica ha fatto notevoli progressi nella prospettiva di vita e i genitori di Niki hanno dato, con il loro gesto, speranze di vita ad altre persone e Niki, attraverso queste persone, continua a vivere. Il Sindaco conclude il suo intervento definendo questa iniziativa un momento di riflessione e di educazione civica, che trasforma in solidarietà una storia di sofferenza.
Silvana Bressi, in tono molto emozionato e toccante, apre il suo intervento leggendo una lettera inviatale dalla Dottoressa Elisabetta Macrina in cui ringrazia i genitori per la donazione e li informa che tutti gli organi espiantati sono risultati compatibili, tutti gli undici interventi hanno avuto esito positivo. Silvana ringrazia tutti i presenti e rievoca alcuni momenti della breve, ma bella, esistenza di Niki che lei definisce il suo eroe, perché ha amato il prossimo come se stesso e lo ha dimostrato proprio donando se stesso
Il padre di Niki, Stefano, ringrazia tutti, ma è troppo commosso e non riesce a dire altro. Il suo silenzio è più eloquente di qualunque parola.
Padre Pasquale Pitari è stato accanto a Niki negli ultimi momenti del suo percorso terreno e ha ribadito, nel suo intervento, che vita e morte sono due dimensioni unite: Cristo è morto e risorto; facendo ricorso a una parabola aggiunge che “se il chicco di grano non marcisce, non può produrre la vita”.
Padre Pitari è stato l’artefice di  un filmato molto bello su Niki che tutti i presenti hanno visto e apprezzato. Niki è stato il primo donatore dell’anno e dopo di lui vi sono stati, a Catanzaro, altri sei donatori. Padre Pitari definisce i donatori Testimonial di questa nuova e sempre più numerosa “cultura di vita, di cuore e di speranza” e Gesù è stato, in assoluto, il primo testimonial.
Infine il Dottor Pasquale Saraco interviene dicendo che la donazione è cultura, conoscenza e deve essere sempre alimentata dal sapere e dall’informazione. La morte è evento che riguarda tutti gli esseri viventi ed ha implicazioni psicologiche e mediche.
Il medico, per definizione, deve sempre tutelare la vita ma ha il difficile compito, in questo caso, di stabilire la morte e cita il Papa Pio X che disse “Spetta al medico il riconoscimento della morte.”
Quindi il dottor Saraco fa un excursus, chiaro anche per i non addetti ai lavori, in cui spiega la differenza tra stato di coma e morte encefalica.
La morte dell’encefalo corrisponde alla morte dell’individuo. Fatta questa diagnosi si deve procedere, tempestivamente, all’espianto e poi al trapianto degli organi.
Il dottor Saraco finisce il suo interessante intervento dichiarandosi ottimista nei confronti della cultura delle donazioni che, anche in Calabria, si sta diffondendo sempre di più e si augura che, anche negli ospedali della Calabria, in un prossimo futuro possano essere praticati, oltre agli espianti, anche i trapianti degli organi.
Finiti gli interventi dei relatori si è aperto un proficuo dibattito tra il numeroso pubblico formato dagli studenti dell’Istituto, da docenti e da cittadini guardavallesi che hanno seguito con grande interesse e partecipazione la lectio brevis ma intensa e profonda che l’Istituto Comprensivo, abituato ormai da sempre, ha voluto tenere nel suo territorio, in orario scolastico, ma nella Sala Consiliare trasformata in aula scolastica aperta a tutta la cittadinanza.
                                                                                                           Prof.ssa Teresa Caré

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