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Questa Scuola, partendo dalla
debolezza del tessuto sociale in cui opera, è stata sempre attenta alla
problematica della legalità e, più in generale, della convivenza civile,
attuando varie iniziative, a cominciare da incontri annuali sulla sicurezza e
sul codice stradale con i Carabinieri della locale stazione. Anche i corsi per
il conseguimento del "patentino" per la guida dei ciclomotori si sono
inseriti e si inseriscono nella suddetta tematica.
In questi ultimi anni,
inoltre, sono state realizzate significative iniziative nelle quali questa
scuola si è egregiamente distinta. Eccone alcune:
Pubblico
dibattito, in collaborazione con l'Osservatorio Falcone-Borsellino-Scopelliti
di Soverato, sul tema"Educazione
alla legalità per la crescita civile e democratica della società",
con personalità istituzionali di rilievo.
"Il poliziotto un amico in più", concorso bandito dalla Questura di Catanzaro e che ha
visto vincitori a livello nazionale i nostri alunni nella sezione Televisione.
"Il mio no alla mafia" ; organizzato da Riferimenti - Coordinamento
Nazionale Antimafia e da Il Quotidiano della Calabria, un altro concorso nel
quale i ragazzi della nostra scuola sono stati premiati.
Di queste iniziative, aventi
lo scopo di educare i giovani alla legalità, e nelle quali i nostri alunni si
sono meritatamente distinti, si sono ampiamente occupati (oltre alla stampa -
della quale presentiamo un'ampia rassegna) anche radio e TV.
Si sa quanto sia difficile
fare incontrare i giovani e la legalità: difficoltà inerenti sia la crisi
del vecchio modello
organizzativo della società, sia la mancata evoluzione dei soggetti
istituzionali con funzioni di cerniera tra lo Stato e la società. Tuttavia, si
è consapevoli che la scuola sia, oggettivamente, il luogo dove maggiormente si
possa realizzare l'incontro tra il bisogno, da parte degli studenti, di
studiare da vicino fenomeni culturali e sociali complessi, e dall'altro fare
raggiungere alla scuola i suoi obiettivi istituzionali che sono quelli di
educare e di insegnare diritti e doveri ai propri allievi.
Il nostro, infatti, è un
Istituto che cerca di contribuire a realizzare, attraverso un forte rapporto
sinergico con la famiglia, le associazioni e gli enti locali, presenti sul
territorio, ognuno nel rispetto dei propri ruoli e delle proprie funzioni,
l'elevazione della qualità della vita.
Il tessuto sociale del nostro
territorio, pur essendo sempre stato improntato ad una coscienza ispirata al
rispetto delle leggi, della solidarietà e della fraternità, ha mostrato e
mostra segnali di debolezza e di difficoltà democratica.
La presenza della Caserma dei
Carabinieri, più che un ruolo repressivo, ha svolto sempre una funzione di
normale tutela della legalità.
In questi ultimi tempi, a
causa del dilagante fenomeno della disoccupazione di tanti giovani e
dell'indebolimento sociale del nostro territorio, si sono verificati fenomeni
di violenza e di microcriminalità. È necessario, pertanto, che la scuola, che
dopo la famiglia, è la prima istituzione dove i giovani confrontano
l'attendibilità tra le regole sociali ed i comportamenti reali, offra
l'immagine e la garanzia del rispetto dei diritti e della libertà di tutti, che
sia esempio di coerenza, equità, solidarietà e trasparenza in ogni suo atto.
L'impegno a cui è chiamato il
mondo della scuola è notevole. Essa ha il compito di riappropriarsi dell'alunno
per sottrarlo alle organizzazioni che lo indirizzano sulla strada
dell'illegalità. La scuola ha il compito di strutturare strategie di intervento
adeguate, percorsi alternativi per consolidare il ruolo incisivo nella società.
Essa, pertanto, oggi più che mai, non può rimanere avulsa dal contesto in cui
si trova ad operare.
La nostra realtà ambientale
pone in molti giovani delle incertezze, un certo disorientamento, ed emerge in
loro il desiderio di radicali cambiamenti. L'illegalità nasce dove esistono le
condizioni ambientali che la favoriscono, e costituisce un serio pericolo per
molti giovani che sono la parte più debole e vulnerabile, la più esposta.
L'educazione alla coscienza
civile e democratica è l'aspetto costitutivo della scuola e di tutte quelle
agenzie istituzionalizzate i cui fini sono la promozione della persona.
Soprattutto in una realtà, come quella calabrese, dove il problema della
legalità si è posto all'attenzione nazionale anche con i tragici eventi di
Locri.
Prof. Giuseppe Rotiroti